10 maggio 2019
di Simone Nardone
“Tassa di soggiorno sì”, “tassa di soggiorno no”. Per ora l’imposta riservata ai turisti rimane in vigore, ma finisce al centro di polemiche cittadine che toccano anche la politica. Una nota a firma del gruppo di maggioranza di “Un’Altra Città”, infatti, chiama in causa una richiesta di sospensione avanzata da Confcommercio Lazio Sud.
L’occasione, viene così sfruttata da Un’Altra Città, per rendere onore al senso dell’imposta di soggiorno. I richiami nella nota sono alla tipologia di normativa, spiegando perché puntare sul turismo e come poter investire anche attraverso l’istituzione della suddetta tassa. Ma nel comunicato, il gruppo politico, spiega anche come tali precisazioni servono “per – si cita testualmente – sgombrare il campo da equivoci che potrebbero interrompere i dialoghi costruttivi finora avuti con i suddetti operatori“.
