19 maggio 2017
di Simone Nardone
A guardare manifesti elettorali e liste in supporto dei candidati a sindaco di Gaeta si può osservare come la politica, quella vecchio stampo, sia rimasta fuori dalla competizione elettorale. Trionfano i candidati e le liste civiche e gli unici che hanno il “coraggio” di esporre i simboli di partiti che li supportano sono quelli posizionati più all’estremo della consueta immaginaria bisettrice sinistra-destra.
Se non fosse per Benedetto Crocco di Rifondazione Comunista e Mauro Pecchia di Casa Pound si potrebbe sostenere che i partiti siano fuori dalle elezioni di Gaeta. Difficile crederlo con otto pretendenti alla carica di primo cittadino. Infatti, il civismo, spesso si trasforma in una maschera di cera che se si scioglie fa scoprire una più o meno chiara connotazione politica che non è neppure così difficile scovare.
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