13 settembre 2016
L'intervento di Simone Nardone
La verità è che da quando si è cominciato a ribattezzare la normativa elettorale con dei latinismi, questa è iniziata a mostrarsi tema di divisione estrema, partorendo delle riforme nazionali che hanno portato raramente a qualcosa di buono e macchiate troppo spesso (forse con l’unica eccezione del Mattarellum) di partigianeria.
Oggi abbiamo in vigore una legge elettorale mai applicata e per di più parziale, perché prevede come eleggere solo una parte dei rappresentanti, essendo indirettamente collegata alla riforma costituzionale. Una normativa elettorale come sempre frutto di incredibili tira e molla, tentativi di mediazione e strappi, che può essere considerata non ottimale; per di più scritta apparentemente pensando più all’impatto che questa avrebbe sui partiti che non alla visione sul sistema politico, o all’approccio con gli elettori.
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