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sabato 13 novembre 2010

Elettrosmog, Consiglio dei Ministri scrive al comune


11/11/2010 - Il comitato di Fondi “No all'Elettrosmog” continua la sua battaglia contro l'antenna di via Ponte Tavolato. Questa volta, però, Santo Novelli in qualità di presidente, ha preso carta e penna e ha scritto, ai piani alti, inviando una lettera fin’anche al dipartimento della funzione pubblica della presidenza del consiglio dei ministri, il quale si è già adoperato, tramite una missiva indirizzata al segretario generale del comune di Fondi, e al comando locale della polizia municipale per constatare se tutto è stato fatto a norma di legge. Soprattutto, i membri del comitato “No all'Elettrosmog”, non vogliono che il problema rischi di essere fatto passare come un qualcosa di competenza dell'Arpa Lazio, che ricordano, si esprime solo in merito ai valori di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Anche su questo, però, Novelli e compagni ricordano che la stazione radio aveva delle emissioni che erano al limite di quanto previsto dalla normativa già prima che il ripetitore venisse acceso. Oltre a ciò, e al fatto che comunque l'Arpa Lazio aveva indicato precise prescrizioni al gestore telefonico qualora avesse messo in funzione l'antenna, i rappresentanti del comitato attaccano puntualizzando che il problema è solo ed esclusivamente di carattere urbanistico. Infatti, i rappresentanti di “No all'Elettrosmog”, continuano a far presente il fatto che l'antenna è stata accesa solo qualche mese fa con un anno di ritardo rispetto ai vincoli temporali imposti dalla delibera. Ciò, secondo Novelli, impone al dirigente del settore urbanistico del comune di Fondi di far decadere la pratica di concessione. Cosa che però non è avvenuta, motivo per cui la stazione radio continua a funzionare. Riguardo al funzionamento, poi, ci sono anche altre problematiche, infatti, la concessione prevedeva che l'antenna funzionasse grazie all'allaccio all'Enel, mentre al momento l'unica fonte di energia che permette alla stazione radio di funzionare è un grosso gruppo elettrogeno che tra l'altro da anche problemi di tipo acustico.
Simone Nardone

domenica 10 ottobre 2010

Antenne, pericolo elettrosmog


09/10/10 - "Le antenne selvagge stanno sbucando da tutte le parti, e, con quella di via ponte Tavolato sarà come fare i raggi gratuitamente tutti i giorni. Ho tre figlie adolescenti e questa situazione mi fa impazzire, anche alcuni medici me ne hanno confermato la pericolosità". Questo è il grido disperato di una signora che abita vicino ad una delle ultime antenne impiantate sul territorio fondano. Questa volta, però, oltre all’eterna disputa su presunti effetti nocivi delle onde elettromagnetiche c’è anche una novità a livello legislativo: la società, infatti ha avuto un anno per completare i lavori, dunque non avrebbe più diritto ad accendere la stazione. Secondo quanto contestato dai cittadini, che si sono organizzati in vari comitati contro l’elettrosmog o che vivono nella zona, questa società avrebbe iniziato la realizzazione nell’ottobre del 2008 ed entro un anno avrebbe dovuto mettere in funzione la sua antenna, cosa che ancora non ha fatto, o per meglio dire ha fatto solo in parte. Più precisamente bisogna spiegare che nel cartello dei lavori, posto alla base della grandissima antenna mancano diversi dettagli, soprattutto in merito alle date. Ma i documenti e le leggi parlano chiaro, l’autorizzazione data dalla regione è datata agosto 2008 e l’inizio dei lavori da parte della società portano la data di ottobre dello stesso anno. Di conseguenza, ad oggi siamo un anno fuori dal tempo massimo e la concessione sarebbe dovuta decadere, ma non è stato così. Infatti l’antenna intanto funziona anche se non c’è un allaccio della corrente elettrica, infatti funziona grazie ad un grande gruppo elettrogeno collocato alla base dell’antenna. Allaccio della corrente che non arriva anche per le vicinanze di alcuni corsi d’acqua, tra i quali fosso Calabrese. Ma non è tutto, infatti a distanza di cinquanta metri dalla grande antenna, che è alta all’incirca come il castello baronale, ci sono numerose case popolari e alle loro spalle un intero quartiere che si chiama Portone della Corte. A pochissima distanza ci sono svariate case che appaiono nelle campagne fondane e a poco più di cento metri la chiesa di San Paolo, senza considerare che poco più avanti c’è anche una scuola materna. Alla fine, però, nello stesso campo della scienza, ci sono diverse teorie in merito che spesso vanno in contrasto tra di loro. Alcuni ritengono che queste onde provochino danni alla salute con la possibilità di un aumento delle possibilità di poter imbattersi in qualche forma tumorale, ma sono in tanti anche coloro i quali affermano che le onde elettromagnetiche non hanno alcun effetto negativo sul corpo umano. Nel frattempo, in attesa di capire chi abbia ragione, in molti, con queste antenne ci devono convivere.
Simone Nardone