mercoledì 14 febbraio 2024
20 anni dalla scomparsa di Pantani, il ricordo anche a Fondi
14/02/2024
lunedì 29 gennaio 2024
IL DIPINTO DEL MAESTRO
LO IMMAGINO
Da sempre spostavo quei preziosi tessuti fiorentini per osservare il maestro all’opera. Sì, Leonardo era unico in quel suo modo di fare, non si limitava a dipingere, scolpire o progettare: lui creava. Ogni sua opera era frutto di una precisa intenzione, ogni suo strumento era usato con cura e maestria, ogni minimo dettaglio era riprodotto con fedeltà. Era la sua grandezza e lui ne era consapevole.
Ma per chi, da umile servo, spesso relegato lontano dalle stanze dell’arte, aveva la fortuna di osservare da vicino qualcuno che prima immaginava, poi progettava e infine realizzava qualcosa di grande, la sorpresa era immensa, anche se non inaspettata.
sabato 27 gennaio 2024
DA LASSU È TUTTO PIÙ BELLO
Per ottenere risultati bisogna fare sacrifici. È un detto che, con le sue varianti e espressioni, non è così diverso in quasi tutte le parti del mondo. E lo dissero anche all’addestratore di Laika che, alla fine, non voleva proprio consegnarla a quel viaggio senza ritorno.Quel meticcio, recuperato tra le strade di Mosca, ebbe sicuramente più fortuna di un boccone tra i bidoni dell’immondizia e il freddo gelido degli inverni russi.
Ma chi si affeziona a un animale, specie se il migliore amico dell’uomo, alla fine crea una sintonia, un legame che è difficile da spezzare perché basato sulla fiducia.
giovedì 25 gennaio 2024
LA CORSA DELLA VITA
Io gli avrei dato qualche integratore, uno smartwatch che fosse in grado di controllare i battiti cardiaci e soprattutto gli avrei consigliato una visita da un medico dello sport. Oggi, infondo, lo chiedono a tutti il certificato per fare attività fisica. E poi vai a vedere che poteva succedere ugualmente.
Me li immagino, gli antichi Greci parlare in questo modo, ai giorni nostri, in una piazza di Atene su come si sarebbero presi cura del povero Filippide.
Molti neppure ricordano il mito del suo nome, lui che, secondo la leggenda, corse per circa 40 chilometri solo per pronunciare una frase di vittoria.
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lunedì 22 gennaio 2024
VEDI FIRENZE E POI (QUASI) MUORI
Se non vado errato, era ancora inverno, o al massimo l’inizio della primavera del 1817, e quel dì nella chiesa di Santa Croce a Firenze c’ero anche io.
Era un giorno come tanti, in cui, nella città dei Medici e del sommo poeta, passavano commercianti, illuminati artisti e semplici uomini di cultura. Il turismo non era di massa come oggi, ma fidatevi, già c’era.
Io ero entusiasta, già da fuori la piazza che ancora non conosceva neppure la statua dedicata a Dante. Ma quel posto, quella città, quella chiesa sono luoghi che se non vivi non comprendi, se non calpesti non puoi sentirti parte della storia incredibile di quella piccola porzione di mondo, del Rinascimento d’Italia.
sabato 20 gennaio 2024
UN FULMINE NEL VENTO
LO IMMAGINO
Il 15 agosto è rosso sul calendario in gran parte dell’Occidente e in buona parte del mondo per motivi diversi e, molto spesso, anche i giorni precedenti e successivi sono legati al clima di festa.
Per questo, il 16 agosto del 2009, trovandomi a Berlino, mi sembrò doveroso celebrare un grande evento sportivo: i mondiali di atletica leggera.
La fortuna aveva voluto che all’Olympiastadion, tra gli oltre 70 mila spettatori, trovassi posto non lontano dalla pista.
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giovedì 18 gennaio 2024
GLI OCCHI DI FUOCO
Io c'ero, o chissà, forse no. Eppure lo vedo, come fosse ieri, qui, scritto a pagina 1 del libro dell'umanità.
Era un giorno grigio, discretamente freddo, ma non era piovuto da giorni. Le mani erano segate della temperatura rigida e secca di una tundra poco abitata.
Non ricordo, qual era quell'angolo di mondo così poco abitato dall'uomo e allo stesso tempo così pieno di vita. Ma ciò che più rammento, erano i suoni in quella luce ovattata qualche attimo dopo il tramonto, quando gli occhi accompagnano via il sole mentre si adattano all'oscurità.
Australian Open, Zeppieri cede in cinque set a Norrie
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18/01/2024
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