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lunedì 16 maggio 2011

Fondi, "Ma dove sono i pendolari?"


14/05/2011 - “Ma dove sono i pendolari fondani?”. Se lo domandano sia una parte degli stessi pendolari, che gli amministratori che gli impiegati comunali, quando si sono resi conto che a inizio maggio, dei 150 posti auto messi a disposizione all'interno del Mof solo una ventina erano le domande recapitate. A quanto pare, secondo alcuni il vincolo dell'Isee al di sotto dei 20.000 euro annui avrebbe lasciato fuori dalla torta la stragrande maggioranza dei pendolari di Fondi. Anche se sembra strano che siano solo 20 coloro che abbiano un reddito al di sotto del limite imposto dall'amministrazione. Sta di fatto che i tanti studenti e lavoratori che si spostano da Fondi a bordo del treno ogni giorno per recarsi a Latina, Roma o Napoli, spesso lamentano i disservizi soprattutto della stazione ferroviaria di Fondi Sperlonga. Lamentele e proteste, in qualche caso anche cavalcate da alcune forze politiche per la portata della tanta gente scontenta della situazione. Il tutto senza considerare che in diverse occasioni si è tentato di organizzare un comitato di pendolari fondani che hanno diverse volte provato a fare delle richieste alle istituzioni locali. Alla fine dei conti il bilancio effettivo è abbastanza in controtendenza rispetto alle aspettative se si considera che alla prima riunione del comitato dei pendolari che si è tenuto circa un mese fa non sono accorse più di venti persone e che ora la graduatoria è praticamente incompleta considerando che solo 20 domande sono pervenute a fronte dei 150 posti auto.
S.N.

martedì 27 aprile 2010

Pendolari, i soliti problemi


I problemi con cui devono fare i conti i pendolari sono davvero innumerevoli. Si parte dal come raggiungere la stazione per poi passare al dove dover lasciare la macchina, o quanto pagare un parcheggio, o sperare che passino gli autobus. Per poi passare agli orari per così dire “particolari” della biglietteria, per giungere ai disagi cronici dei ritardi o della sporcizia sui treni. E’ questo ciò che vivono le centinaia di cittadini fondani che ogni giorno prendono il treno per recarsi a lavoro o a studiare. Proprio per questo dopo la raccolta firme dei mesi scorsi di Forza Nuova, questa volta La Destra rilancia l’idea di una petizione per stare vicini ai cittadini. Cittadini che però, già si sentono abbastanza abbandonati dalle istituzioni e che nonostante l’avventura di ogni singola giornata passata sui treni regionali della tratta Roma-Napoli, hanno ancora il coraggio e il diritto di sognare. Proprio per questo, sembra che un gruppo di pendolari, stia studiando il modo di richiedere alle Ferrovie dello Stato di avvantaggiare i cittadini di questa zona aggiungendo una fermata agli intercity. Però, cosa strana, nell’idea dei cittadini fondani non c’è l’intenzione di far fermare l’intercity a Fondi, ma alla stazione di Monte San Biagio. La scelta deriverebbe da un’analisi più che logica e che fa quasi arrossire la stazione di Fondi-Sperlonga, ovvero il problema dei parcheggi. Problema risolto a Monte San Biagio da qualche anno, ma che non lo è di certo a Fondi, dove i posti auto sono quasi interamente all’interno di spazi privati.
Simone Nardone