12 luglio 2018
di Simone Nardone
Puntuale come un orologio svizzero, arriva anche quest’anno l’ennesimo studio che lancia l’allarme sull’innalzamento dei mari. L’ultimo, solo in ordine cronologico, porta la firma di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Nei giorni scorsi, proprio nella capitale, gli studiosi dell’Agenzia, hanno spiegato come i dati sono allarmanti e che malgrado il Mediterraneo sembrava potesse “reggere” il colpo rispetto agli oceani, così non è e l’innalzamento dei mari continua ad essere una gran bella gatta da pelare nei prossimi secoli.
Secondo Enea, entro il 2100 – parliamo tra appena un’ottantina d’anni – diverse aree italiane potrebbero essere completamente erose dalle acque del Mediterraneo. Tra queste – ma non è cosa nuova – viene annoverata la costa di Fondi.
