12 luglio 2018
di Simone Nardone
Dalla serie C all’inesistenza. È duro, anzi tagliente e drammatico il bilancio calcistico rossoblù. Dopo l’addio, tutt’altro che sereno con l’Unicusano nell’estate scorsa, con gli “universitari” migrati in quel di Terni e l’arrivo del patron Antonio Pezone, qualcuno aveva sperato di trovare la tranquillità calcistica, anche se la piazza non è mai stata veramente serena.
Adesso si rischia di rimanere fuori da tutto. Fondi rimarrà senza una prima squadra. Dai professionisti con nomi di blasone che avevano militato per anni tra serie A e serie B prima di finire con i colori rossoblù, dritti dritti nel dimenticatoio sportivo. Più che un rischio, ormai si tratta di certezza, perché venerdì scadono i termini per le iscrizioni e Pezone ha già spostato – e presentato – in quel di Aprilia il nuovo sodalizio sportivo.
